{"id":2978,"date":"2020-06-05T10:05:01","date_gmt":"2020-06-05T08:05:01","guid":{"rendered":"https:\/\/glutenlight.eu\/?p=2978"},"modified":"2020-06-05T10:21:48","modified_gmt":"2020-06-05T08:21:48","slug":"glutine-e-salute","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/glutenlight.eu\/?p=2978","title":{"rendered":"Glutine e salute"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;argomento \u00e8 oggetto di moltissimi studi e ricerche sia scientifiche che report giornalistici.<br \/>\nL&#8217;articolo di seguito, integralmente riportato, \u00e8 una presentazione completa delle problematiche correlate al consumo di prodotti contenenti glutine.<br \/>\nIn evidenza<br \/>\n\u201cil riconoscimento delle diverse forme cliniche dovute all&#8217;ingestione di glutine\u201d.<br \/>\n\u201cl&#8217;importanza di un esame d&#8217;insieme della problematiche afferenti questa patologia come l\u2019in\ufb01ammazione della mucosa intestinale, l\u2019equilibrio della \ufb02ora intestinale, la giusta presenza degli enzimi digestivi, la correzione del de\ufb01cit di assorbimento e l\u2019aspetto immunologico\u201d.<br \/>\n\u201cla parte riguardante i danni che il glutine pu\u00f2 arrecare alla mucosa intestinale e in che modo li provoca\u201d.<\/p>\n<p><strong>DISTURBI CORRELATI AL CONSUMO DEL GLUTINE<\/strong><br \/>\n<strong>Filip Dudal D.O. Institute for Functional Medicine Certi\ufb01ed Practitioner (IFMCP) USA<\/strong><\/p>\n<p>\u201cGeneralmente si considera che il Morbo Celiaco sia l\u2019unica forma di disturbo causato dall\u2019ingestione del glutine. In realt\u00e0 diversi studi scienti\ufb01ci, condotti dal Dr. Alessio Fasano della Harvard University, dimostrano che esistono una serie di disturbi correlati al consumo del glutine che vanno ben oltre la conclamata celiachia. Le proteine del glutine non vengono sempre completamente digerite. Ci\u00f2 produce una grande quantit\u00e0 di sostanze che provocano una risposta immunitaria e in\ufb01ammatoria cronica soprattutto nei soggetti geneticamente predisposti e in forme minori si pu\u00f2 presentare in soggetti che non lo sono.<\/p>\n<p><strong>Sfatiamo il luogo comune<\/strong>. Tanti pensano che l\u2019ingestione del glutine porti unicamente a problemi digestivi. Non \u00e8 cos\u00ec. Il glutine pu\u00f2 essere causa di altri sintomi de\ufb01niti extra digestivi quali: dolori articolari, herpes, dermatiti, astenia, asma, disturbi neurologici e cognitivi (dif\ufb01colt\u00e0 di concentrazione, di memoria, lentezza mentale e abbassamento del tono<br \/>\ndell\u2019umore). La mancanza di sintomi digestivi fa s\u00ec che quelli extra-digestivi sopra citati non vengano riconosciuti come correlati al consumo del glutine. In realt\u00e0, come vedremo nel corso di questo articolo, l\u2019assunzione di glutine provoca diverse forme cliniche.<br \/>\nL\u2019esposizione cronica al glutine in persone sensibili causa un\u2019alterazione della barriera intestinale e della sua funzione selettiva di assorbimento. Ne risulta un malassorbimento delle sostanze nutritive necessarie al buon funzionamento del metabolismo corporeo.<br \/>\nVi sono diversi gradi di reazione immunologica al glutine che si traducono in diverse forme cliniche.<br \/>\nNon si tratta sempre e solo di \u201cceliachia o non celiachia \u201d. Il quadro \u00e8 pi\u00f9 complesso e comprende alcune forme allergiche, forme auto-immuni e forme non-allergiche. Si rendono dunque necessari dei test che possano mettere in evidenza ogni grado di reazione al glutine.<\/p>\n<p>Il trattamento delle varie forme cliniche non deve essere solo limitato all\u2019esclusione del glutine dall\u2019alimentazione. Vanno considerate l\u2019in\ufb01ammazione della mucosa intestinale, l\u2019equilibrio della \ufb02ora intestinale, la giusta presenza degli enzimi digestivi, la correzione del de\ufb01cit di assorbimento e l\u2019aspetto immunologico. Una volta riconosciuta e confermata la forma clinica speci\ufb01ca con un pannello completo di esami di laboratorio su sangue, sulle feci e sulla mucosa orale si avranno tutti gli elementi necessari per instaurare un trattamento personalizzato ed ef\ufb01cace.<\/p>\n<p><strong>Per saperne di pi\u00f9<\/strong><br \/>\nIl glutine \u00e8 la principale proteina strutturale che compone il frumento ed \u00e8 contenuto anche in altri cereali come il farro, la segale, la spelta e l\u2019orzo.<br \/>\nTante persone pensano che il Kamut\u00ae contenga meno glutine. In realt\u00e0 \u00e8 l\u2019esatto contrario.<\/p>\n<p>Il grano Khorasan a marchio Kamut\u00ae di origine egiziana contiene glutine spesso in quantit\u00e0 maggiore del frumento stesso. Fu introdotto negli Stati Uniti nel 1949 e fu dapprima denominato \u201cGrano del Re Tut\u201d per poi essere registrato come marchio Kamut\u00ae nel 1990.<\/p>\n<p>Nell\u2019era moderna l\u2019industria alimentare ha favorito la selezione, lo sviluppo e la coltivazione delle variet\u00e0 di grano che hanno la pi\u00f9 alta concentrazione di glutine. Sappiamo che il glutine ha un valore nutrizionale molto limitato, ma ha la caratteristica di rendere l\u2019impasto della farina molto viscoelastico (maglia glutinica). Infatti, in una soluzione acquosa, alcune frazioni del glutine (gliadine e glutenina) interagiscono per formare una trama proteica che intrappola l\u2019amido e i gas durante la fermentazione dell\u2019impasto favorendo la creazione di un prodotto alimentare pi\u00f9 performante alla vendita e alle leggi di mercato. Di fatto questo tipo di elaborato ha una maggiore lievitazione, una migliore resistenza alla cottura e una migliore palatabilit\u00e0 che permettono di creare prodotti pi\u00f9 belli e attraenti. Se ci ricordiamo, la pasta di un tempo che conteneva meno glutine, era di taglio corto e di colore tendente al marrone. Sicuramente pi\u00f9 invitante alla vista, sono i nuovi prodotti; dalla foggia attraente ma con pi\u00f9 glutine e meno salutari. Caratteristiche queste che ovviamente consentono una pi\u00f9 ampia commercializzazione.<br \/>\nLa vasta scala necessaria all\u2019industria alimentare per arrivare a pro\ufb01tti sempre maggiori ha penalizzato quei grani autoctoni con minore concentrazione di glutine e ha favorito l\u2019importazione di grani transnazionali, come il grano tenero del Canada, che consente di produrre la farina Manitoba; una farina caratterizzata dall\u2019elevato contenuto di gliadina e glutenina che rende pi\u00f9 facile la cottura garantendo la ricercata pasta \u201cal dente\u201d.<br \/>\nIn Europa, il consumo medio di glutine contenuto nelle farine \u00e8 di 10-20 grammi al giorno. Alcuni segmenti della popolazione arrivano a 50 grammi al giorno per l\u2019alto consumo di prodotti da forno e di pasta. Statisticamente il Nord Italia conta 1 celiaco su 130 individui, nel Sud Italia si conta 1 individuo celiaco su 100. Le forme di sensibilit\u00e0 al glutine non- celiaca sono ben pi\u00f9 frequenti.<\/p>\n<p><strong>Quali sono le diverse forme cliniche dovute all\u2019 ingestione del glutine?<\/strong><\/p>\n<p>A. Forme Autoimmuni<br \/>\n1. Celiachia (potenziale, silente o sintomatica)<br \/>\n2. Atassia da glutine (perdita del controllo e della coordinazione muscolare)<br \/>\n3. Dermatite erpetiforme (Herpes con depositi di IgA nelle pustole)<\/p>\n<p>B. Forme Allergiche<br \/>\n1. Allergia al frumento<br \/>\n2. Allergia con manifestazioni respiratorie, asma<br \/>\n3. Ana\ufb01lassi Asmatica Grano-Dipendente Indotta dall\u2019Esercizio Fisico (WDEIA \u2013 Wheat Derived Exercice Induced<br \/>\nAsthma)<\/p>\n<p>C. Forme Non-Allergiche<br \/>\n1. NCGS \u2013 Non-Celiac Gluten Sensitivity \u2013 Sensibilit\u00e0 al Glutine Non-Celiaca<br \/>\n2. Ipersensibilit\u00e0 al Glutine<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-2980\" src=\"https:\/\/glutenlight.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/A-Immagine-da-Disturbi-correlati-al-consumo-del-glutine-pagina-3.png\" alt=\"\" width=\"980\" height=\"445\" srcset=\"https:\/\/glutenlight.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/A-Immagine-da-Disturbi-correlati-al-consumo-del-glutine-pagina-3.png 1024w, https:\/\/glutenlight.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/A-Immagine-da-Disturbi-correlati-al-consumo-del-glutine-pagina-3-300x136.png 300w, https:\/\/glutenlight.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/A-Immagine-da-Disturbi-correlati-al-consumo-del-glutine-pagina-3-768x349.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 980px) 100vw, 980px\" \/><\/p>\n<p><!--more--><br \/>\n<strong>Quali sono i diversi test diagnostici?<\/strong><br \/>\nI test di laboratorio sul sangue sono necessari per fare la differenza tra queste diverse forme cliniche. Troppo spesso ancora la procedura standard si limita a richiedere il solo test degli auto-anticorpi anti-transglutaminasi (anti-tTG) volto a ricercare il Morbo Celiaco conclamato, tralasciando cos\u00ec le altre condizioni dello spettro dei disturbi correlati all\u2019ingestione dei grani contenenti il glutine. Spesso queste forme non vengono individuate in quanto possono anche non comportare sintomi digestivi. Questo perch\u00e9 si tende ancora spesso a non riconoscere i sintomi extra-digestivi causati dal glutine e dall\u2019allergia al frumento.<\/p>\n<p>Alla Still Osteopathic Clinics abbiamo messo a punto un protocollo di Analisi di Laboratorio che consente la ricerca di tutti quei fattori ematici che possono svelare e individuare le diverse forme di reazioni immunitarie dovute all\u2019ingestione delle farine contenenti il glutine. Inoltre in questo test vengono individuati i parametri in\ufb01ammatori della mucosa intestinale e il dosaggio della Zonulina, marcatore del disturbo della permeabilit\u00e0 selettiva dell\u2019intestino.<\/p>\n<p>Presso la nostra sede offriamo anche i Test Genetici per ricercare la presenza dei geni HLA DQ2 \/ DQ8, principali fattori di rischio genetici della celiachia.<\/p>\n<p>Quando gli esami ematici per gli auto-anticorpi anti-transglutaminasi (anti-tTG) risultano positivi, la procedura medica \u201cGold Standard\u201d per confermare la presenza del Morbo Celiaco, prevede la biopsia della mucosa intestinale in sede di colonoscopia. Una recente tecnica di immuno\ufb02uorescenza permette di individuare in modo precoce i depositi di anti-tTG su sezioni di biopsia intestinale laddove la sierologia ematica risulta negativa. Questo test viene realizzato quando si \u00e8 in presenza di una familiarit\u00e0 per il Morbo Celiaco. Una via meno invasiva consiste nel richiedere al soggetto di sottoporsi ad esami del sangue pi\u00f9 speci\ufb01ci che permettono di individuare quei casi che altrimenti verrebbero quali\ufb01cati come \u201cdubbi\u201d o addirittura come patologia non organica.<br \/>\nOltre all\u2019esame ematico per individuare i marker delle diverse forme di reazioni immunitarie all\u2019ingestione del glutine e delle farine (Pannello Allergie, Ipersensibilit\u00e0, Sierologia Celiaca, Zonulina), \u00e8 anche importante richiedere un \u201cEsame della Funzionalit\u00e0 Intestinale su Feci\u201d e gli esami ematici che mettono in luce i diversi de\ufb01cit di assorbimento. Solo cos\u00ec si avranno tutte le informazioni necessarie per de\ufb01nire un piano di trattamento personalizzato che non si limita solo a togliere il glutine, ma ripara anche la mucosa dell\u2019intestino e previene quei disturbi cronici extra-intestinali dovuti al danno provocato alla barriera intestinale.<\/p>\n<p><strong>Cosa provoca il glutine a livello della mucosa intestinale?<\/strong><br \/>\nIl prodotto \ufb01nale del glutine non completamente digerito \u00e8 composto da prodotti tossici per le cellule intestinali e da frammenti che inducono risposte immunitarie simili a quelli provocati da micro-organismi patogeni. La risposta immunitaria e l\u2019in\ufb01ammazione cronica che ne risultano danneggiano la mucosa dell\u2019intestino tenue, alterandone cos\u00ec la funzione di barriera selettiva e di difesa immunitaria.<\/p>\n<p><strong>La Barriera Intestinale, come viene alterata dal glutine?<\/strong><br \/>\nLa barriera intestinale \u00e8 composta da uno strato mucoso e da un unico strato cellulare. Quest\u2019ultimo ha la funzione di digerire e assorbire in modo selettivo le sostanze nutritive necessarie alle diverse funzioni dell\u2019organismo. Inoltre esercita uno sbarramento protettivo contro quelle sostanze e micro-organismi che sono dannosi. Tutti i nutrimenti devono passare attraverso lo strato cellulare per via trans-cellulare per poter entrare nel circolo sanguigno.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-2981\" src=\"https:\/\/glutenlight.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/B-Immagine-da-Disturbi-correlati-al-consumo-del-glutine-pagina-4.png\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"844\" srcset=\"https:\/\/glutenlight.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/B-Immagine-da-Disturbi-correlati-al-consumo-del-glutine-pagina-4.png 1024w, https:\/\/glutenlight.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/B-Immagine-da-Disturbi-correlati-al-consumo-del-glutine-pagina-4-300x247.png 300w, https:\/\/glutenlight.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/B-Immagine-da-Disturbi-correlati-al-consumo-del-glutine-pagina-4-768x633.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>L\u2019integrit\u00e0 della barriera intestinale \u00e8 mantenuta attraverso delle strutture chiamate \u201cGiunzioni Occludenti\u201d (Tight Junctions) che legano ogni cellula intestinale a quella contigua. Questo meccanismo impedisce alle sostanze non desiderate di passare tra una cellula e l\u2019altra per via para-cellulare.<br \/>\nLa barriera intestinale ha un\u2019importante funzione immunologica. Il 60% di tutte le nostre cellule immunitarie si trova a ridosso delle pareti intestinali.<br \/>\nLa presenza del glutine provoca la liberazione di una molecola chiamata \u201cZonulina\u201d. Questa porta all\u2019apertura delle giunzioni occludenti, permettendo cos\u00ec di lasciar entrare per via para-cellulare tutte quelle sostanze tossiche, macro-<br \/>\nmolecole, batteri patogeni, miceti e tossine che insieme provocano una reazione in\ufb01ammatoria cronica che si ripercuote non solo sulla muscosa intestinale ma sull\u2019organismo intero. Detta in\ufb01ammazione cronica porta il nome di \u201cIn\ufb01ammazione Silente\u201d<\/p>\n<p><strong>Quali sono i sintomi extra-intestinali dovuti all\u2019ingestione del glutine?<\/strong><br \/>\nSi pensa spesso, a torto, che il problema del glutine sia con\ufb01nato solo alla presenza di sintomi nella sfera digestiva. In realt\u00e0 la sintomatologia \u00e8 ben pi\u00f9 ampia e pu\u00f2 manifestarsi in tanti tessuti, inclusi quelli dell\u2019apparato locomotorio.<br \/>\nIn presenza di dolori articolari e muscolari cronici, anche senza sintomi digestivi, l\u2019osteopata considerer\u00e0 una possibile correlazione con il consumo di glutine.<\/p>\n<p><strong>I possibili disturbi extra-intestinali sono::<\/strong><br \/>\n\u2022 Il de\ufb01cit di ferro e il conseguente stato anemico , astenia e debolezza.<br \/>\n\u2022 Il de\ufb01cit della curva di crescita e il ritardo della pubert\u00e0 dovuti alla resistenza all\u2019ormone di crescita. Tiroidite e ipotiroidismo indotte dal glutine. Problemi di fertilit\u00e0 e\/o aborti spontanei.<br \/>\n\u2022 L\u2019 alterazione del metabolismo epatico.<br \/>\n\u2022 I disturbi neurologici e neuro-psichici.<br \/>\n\u2022 I disturbi del metabolismo osseo.<br \/>\n\u2022 Dolori articolari, dolori muscolari, parestesie e crampi.<br \/>\n\u2022 I disturbi autoimmuni, herpes e dermatiti.<br \/>\n\u2022 Un aumento del rischio di sviluppare un Linfoma non-Hodjkin<\/p>\n<p><strong>Quali sono i meccanismi metabolici che portano a questi sintomi?<\/strong><br \/>\n1. La maldigestione degli alimenti: Il nostro protocollo di analisi delle feci permette di mettere in evidenza la mancata digestione dei grassi, delle proteine e la mancata trasformazione da parte della \ufb02ora intestinale degli acidi grassi a corta catena (SCFA) necessari per il nutrimento delle cellule intestinali stesse. Inoltre vengono dosati diversi parametri enzimatici per stabilire il loro de\ufb01cit durante la digestione. Possono essere presenti muco, alimenti non digeriti nelle feci, gon\ufb01ore addominale e diarrea.<br \/>\n2. Il malassorbimento delle sostanze nutritive necessarie: L\u2019 intestino assorbe anche il Magnesio, il Ferro, il Calcio, il Sodio, il Rame e lo Zinco. Il riassorbimento intestinale dell\u2019acqua dipende dal rapporto di concentrazione del Sodio e del Potassio e il malassorbimento di questi elementi contribuisce ad indurre una disidratazione che spesso si aggiunge alla perdita di liquidi dovuta alla diarrea. Il de\ufb01cit di Magnesio e calcio pu\u00f2 indurre crampi muscolari. Il de\ufb01cit di ferro pu\u00f2 indurre un\u2019anemia, una minore resistenza muscolare e un\u2019astenia. Lo zinco \u00e8 un importante co-fattore enzimatico per una moltitudine di reazioni biologiche, interviene per esempio nella trasformazione degli ormoni tiroidei.<\/p>\n<p>3. L\u2019alterato equilibrio della \ufb02ora intestinale (disbiosi) che spesso accompagna la Sindrome dell\u2019Intestino Permeabile, contribuisce al de\ufb01cit della digestione e della sintesi delle diverse vitamine della quale la \ufb02ora batterica \u00e8 responsabile (Vitamine B1, B2, B3, B5, B12, B9, B12, H e K). Ognuna di queste vitamine sostiene il metabolismo di speci\ufb01che catene metaboliche. Il loro de\ufb01cit provoca un\u2019alterazione cronica del metabolismo e i disturbi che ne conseguono. Prendiamo l\u2019esempio della vitamina B12 che quando risulta de\ufb01citaria, pu\u00f2 indurre sintomi neurologici come la cervico-brachialgia o la sciatica. La \ufb02ora intestinale commensale favorisce l\u2019immunit\u00e0 innata e acquisita. Bisogna qui ricordare che la massa di \ufb02ora intestinale di un individuo ammonta a 2 Kg nella quale sono presenti centomila miliardi di batteri che rappresentano 1000 specie diverse. Questa \ufb02ora \u00e8 anche responsabile della produzione di diversi enzimi che intervengono nella digestione, nel metabolismo dei sali biliari e nella detossi\ufb01cazione epatica.<br \/>\n4. La reazione immunologica e auto-immune. I dolori articolari e muscolari diffusi, la Tiroidite Auto-immune di Hashimoto, il Diabete di tipo 1, e il de\ufb01cit in IgA possono essere correlati ad un problema di glutine. Le cellule dell\u2019intestino producono delle sostanze anti-microbiche (le Beta-difensine) e contribuiscono alla risposta immunitaria innata. Inoltre producono delle sostanze, dette interleuchine (IL), che intervengono nella reazione in\ufb01ammatoria. L\u2019 IL-6 \u00e8 pro-in\ufb01ammatoria, l\u2019 IL-7 \u00e8 un fattore di regolazione per i linfociti della mucosa intestinale, l\u2019 IL-8 ha il compito di attivare i neutro\ufb01li. Il Tnf-alpha \u00e8 un fattore di necrosi che viene rilasciato nei processi in\ufb01ammatori, che se presenti in modo cronico, causeranno l\u2019atro\ufb01a delle cellule intestinali, condizione che potr\u00e0 essere obiettivata alla biopsia.<br \/>\n5. Il de\ufb01cit e la resistenza agli ormoni. Il glutine agisce come auto-antigene. Questo pu\u00f2 causare la formazione di anticorpi che si dirigono contro gli ormoni e gli organi necessari per la crescita e lo sviluppo caratteristico della pubert\u00e0. Il meccanismo auto-immune pu\u00f2 provocare reazioni a livello della tiroide e pu\u00f2 essere responsabile di aborti spontanei che si ripetono. I maschi possono presentare problemi di infertilit\u00e0, ipogonadismo e disfunzioni sessuali.<br \/>\n6. L\u2019aumento delle tossine che attraversano la barriera intestinale. L\u2019aumento della permeabilit\u00e0 intestinale permette a un maggior numero di tossine, antigeni, e interleuchine pro-in\ufb01ammatorie di entrare nel circolo sanguigno epatico. Questo provoca un innalzamento dell\u2019in\ufb01ltrato in\ufb01ammatorio nel tessuto epatico con conseguente aumento delle transaminasi epatiche.<br \/>\n7. La neuro-immunit\u00e0. Il processo in\ufb01ammatorio cronico ed il meccanismo auto-immune agiscono sulla barriera emato-encefalica danneggiandola. Cio\u00e8 su quella barriera che regola anch\u2019essa in modo selettivo quello che pu\u00f2 passare dal circolo sanguigno sistemico verso il tessuto cerebrale. Anche a questo livello esiste una struttura analoga costituita da Giunzioni Occludenti (Tight Junctions). Alcune molecole pro-in\ufb01ammatorie passano la barriera emato- encefalica e provocano un\u2019in\ufb01ammazione silente e cronica dei tessuti cerebrali. Ne possono risultare stati ansiosi, offuscamento, irritabilit\u00e0, atassia cerebellare, confusione e mancanza di concentrazione. Il malassorbimento delle vitamina B12, D e E possono contribuire al manifestarsi delle neuropatie e venire ad aumentare i sintomi neuro-psicologici. Diversi studi sono stati condotti sull\u2019effetto di una dieta priva di glutine e latticini su soggetti schizofrenici. Una famiglia di peptidi oppioidi denominati \u201cExor\ufb01ne\u201d sono presenti nel glutine e in una frazione proteica del latte chiamata B-casomor\ufb01na-7. Queste esor\ufb01ne possono passare attraverso la barriera emato-encefalica e modi\ufb01care il comportamento stimolando i recettori oppioidi e causare un alterazione dei livelli dei neuromediatori. L\u2019esatto meccanismo attraverso il quale alcuni soggetti schizofrenici mostrano miglioramenti nel loro comportamento quando seguono una dieta priva di glutine e latte, non \u00e8 conosciuto. Si ipotizzano anomalie genetiche comuni correlabili in regioni genetiche sovrapposte.<br \/>\n8. Il metabolismo osseo e muscolo-scheletrico. Il malassorbimento della Vitamine D e K2 e del calcio ha effetto negativo sul metabolismo osseo, sui denti e sul tono muscolare.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-2982\" src=\"https:\/\/glutenlight.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/C-Immagine-da-Disturbi-correlati-al-consumo-del-glutine-pagina-6.png\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"549\" srcset=\"https:\/\/glutenlight.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/C-Immagine-da-Disturbi-correlati-al-consumo-del-glutine-pagina-6.png 1024w, https:\/\/glutenlight.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/C-Immagine-da-Disturbi-correlati-al-consumo-del-glutine-pagina-6-300x161.png 300w, https:\/\/glutenlight.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/C-Immagine-da-Disturbi-correlati-al-consumo-del-glutine-pagina-6-768x412.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L\u2019in\ufb01ammazione cronica, come altera la barriera intestinale?<\/strong><br \/>\nIl meccanismo immunologico che viene indotto dall\u2019ingestione del glutine e che reca danno alla barriera intestinale, \u00e8 il seguente:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-2983\" src=\"https:\/\/glutenlight.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/D-Immagine-da-Disturbi-correlati-al-consumo-del-glutine-pagina-6.png\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"796\" srcset=\"https:\/\/glutenlight.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/D-Immagine-da-Disturbi-correlati-al-consumo-del-glutine-pagina-6.png 1024w, https:\/\/glutenlight.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/D-Immagine-da-Disturbi-correlati-al-consumo-del-glutine-pagina-6-300x233.png 300w, https:\/\/glutenlight.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/D-Immagine-da-Disturbi-correlati-al-consumo-del-glutine-pagina-6-768x597.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La gliadina, frazione del glutine, interagisce con la mucosa intestinale dell\u2019intestino tenue e induce il rilascio dell\u2019IL-8 il che attiva i globuli bianchi neutro\ufb01li. Allo stesso momento alcuni peptidi contenuti nella gliadina, causano il rilascio della Zonulina che permetter\u00e0 il passaggio para-cellulare della gliadina che a sua volta interagir\u00e0 immediatamente con i globuli bianchi macrofagi che tenteranno di inglobare la molecola. Questo meccanismo indurr\u00e0 la risposta immunitaria innata e la produzione di Interleuchine pro-in\ufb01ammatorie responsabili di un iniziale danno del tessuto intestinale. La persistenza di TNF-alpha e di Interferone-gamma provocano un\u2019ulteriore aumento di permeabilit\u00e0 della barriera intestinale. Questo suggerisce che l\u2019iniziale apertura dello spazio inter-cellulare provocato dalla Zonulina, viene mantenuto e aumentato dal processo in\ufb01ammatorio cronico.<\/p>\n<p>Nella seguente illustrazione si pu\u00f2 osservare la struttura della barriera intestinale normale, quella alterata in fase acuta e quella alterata in modo cronico dal processo in\ufb01ammatorio e della reazione immunitaria e\/o autoimmune.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-2984\" src=\"https:\/\/glutenlight.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/E-Immagine-da-Disturbi-correlati-al-consumo-del-glutine-pagina-7.png\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"451\" srcset=\"https:\/\/glutenlight.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/E-Immagine-da-Disturbi-correlati-al-consumo-del-glutine-pagina-7.png 1024w, https:\/\/glutenlight.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/E-Immagine-da-Disturbi-correlati-al-consumo-del-glutine-pagina-7-300x132.png 300w, https:\/\/glutenlight.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/E-Immagine-da-Disturbi-correlati-al-consumo-del-glutine-pagina-7-768x338.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Negli individui geneticamente predisposti, con geni HLA-DQ2 e HLA-DQ8, questo meccanismo pu\u00f2 portare ad una risposta immunitaria adattativa antigene-speci\ufb01ca che a sua volta scatena una reazione auto-immunitaria contro la mucosa intestinale.<\/p>\n<p>E\u2019 utile precisare che le differenze sierologiche, che si trovano nei test di laboratorio, tra l\u2019 ipersensibilit\u00e0 al glutine e la celiachia, nascono dal fatto che nell\u2019ipersensibilit\u00e0 si tratta di una risposta immunitaria innata (TRL1 e TRL2) mentre nella celiachia si tratta di una risposta immunitaria anche adattiva (TRL4). Nel caso dell\u2019allergia al frumento, invece, si tratta di un cross-link dell\u2019Immuglobulina IgE con le frazioni peptidi del glutine che provoca il rilascio di istamina da parte dei globuli bianchi baso\ufb01li e da parte dei mastocisti.<br \/>\nLa barriera intestinale non viene danneggiata solo dal glutine. Altri fattori che contribuiscono a danneggiarla sono: medicinali, lo stress cronico, enzimi, neuromediatori, l\u2019alterato equilibrio della \ufb02ora intestinale e le infezioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>In conclusione:<\/strong><br \/>\nIl glutine \u00e8 molto diffuso nell\u2019alimentazione Europea ed \u00e8 presente in una moltitudine di preparazioni industriali (per esempio anche nel prosciutto cotto).<br \/>\nI sintomi correlati al consumo del glutine possono essere intestinali e\/o extra-intestinali. Nella maggior parte dei casi, i sintomi extra-intestinali non vengono riconosciuti come effetto diretto del consumo di glutine.<\/p>\n<p>Il pannello \u201cAllergie, Ipersensibilit\u00e0, Sierologia Celiaca\u201d eseguito su sangue.<br \/>\nIl dosaggio della Zonulina eseguito su sangue.<br \/>\nIl Pannello \u201c Funzionalit\u00e0 Intestinale\u201d che viene eseguito su tre campioni di feci ( GI Effects Comprehensive Stool Pro\ufb01le)<br \/>\nIl Teste Genetico \u201c Celiachia\u201d eseguito su un campione di mucosa orale<br \/>\nIl Pannello \u201cMalassorbimento\u201d eseguito su sangue.<br \/>\nIn caso di sierologia celiaca positiva, sar\u00e0 necessario richiedere una biopsia su un campione di mucosa intestinale prelevato durante la colonoscopia.<br \/>\nIn un secondo tempo, e in base al singolo caso, possono essere necessari un \u201cPannello Ormonale Completo\u201d e\/o un \u201cPannello Tiroide\u201d.<\/p>\n<p>La terapia non si deve limitare alla sola esclusione del glutine e\/o delle farine, ma deve essere personalizzata in base ai risultati degli esami e deve considerare i diversi aspetti inclusi nel \u201cProgramma di cura 5R\u201d descritto e spiegato nel nostro articolo pubblicato su questo sito dal titolo \u201cLa Funzione Intestinale e il programma di cura 5R\u201d a cui vi rimandiamo per un approfondimento ulteriore\u201d.<\/p>\n<p>Fonte:www.osteopatia-still.com<br \/>\nFilip Dudal D.O. Institute for Functional Medicine Certi\ufb01ed Practitioner (IFMCP) USA<\/p>\n<p>keywords:<br \/>\nallergia al frumento, ansia, Atassia, barriera intestinale, celiachia, colite, colon irritabile, Dermatite, Glutine, Herpes, Infertilit\u00e0, intolleranza al glutine, ipersensibilit\u00e0 al glutine, malassorbimento, Malattie autoimmuni, NCGS, sensibilit\u00e0 al glutine<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;argomento \u00e8 oggetto di moltissimi studi e ricerche sia scientifiche che report giornalistici. L&#8217;articolo di seguito, integralmente riportato, \u00e8 una presentazione completa delle problematiche correlate al consumo di prodotti contenenti glutine. 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