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Stress ossidativo: cos’è, perché nasce, cosa provoca, come ridurlo

by luciano

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Lo stress ossidativo è una condizione biologica caratterizzata da uno squilibrio tra la produzione di specie reattive dell’ossigeno (ROS) e la capacità dell’organismo di neutralizzarle attraverso i sistemi antiossidanti.

Quando questo squilibrio persiste nel tempo, aumenta il rischio di danno molecolare, disfunzione cellulare e sviluppo di numerose patologie croniche.

Cos’è lo stress ossidativo

Lo stress ossidativo si verifica quando la produzione di ROS supera la capacità dei sistemi antiossidanti endogeni ed esogeni di mantenerli entro un intervallo fisiologico.

I ROS comprendono:

  • radicali liberi veri e propri (es. superossido O₂•⁻, radicale ossidrile •OH)

  • specie reattive non radicaliche (es. perossido di idrogeno H₂O₂)

I ROS sono prodotti continuamente nel metabolismo cellulare, in particolare nella catena di trasporto degli elettroni mitocondriale.

BOX — ROS non significa “tossico”

I ROS non sono intrinsecamente dannosi. A basse concentrazioni svolgono funzioni essenziali:

  • segnalazione cellulare

  • difesa immunitaria

  • adattamento all’esercizio fisico

Diventano patologici solo quando eccedono la capacità di controllo redox.

Da dove nascono i ROS

Produzione endogena

  • respirazione mitocondriale

  • metabolismo dei nutrienti

  • attività del sistema immunitario

  • metabolismo di farmaci e xenobiotici

Fattori che aumentano la produzione

  • disfunzione mitocondriale

  • ritmi circadiani alterati

  • stress psicofisiologico cronico

  • iperglicemia e lipotossicità

  • fumo, inquinanti, radiazioni UV

  • dieta squilibrata

Cos’è lo squilibrio redox

In condizioni normali l’organismo dispone di:

  • enzimi antiossidanti (superossido dismutasi, catalasi, glutatione perossidasi)

  • antiossidanti non enzimatici (glutatione, vitamina C, vitamina E, polifenoli)

Lo stress ossidativo insorge quando la produzione di ROS eccede queste difese.

Cosa danneggia lo stress ossidativo

DNA

  • ossidazione delle basi (es. 8-oxo-guanina)

  • rotture dei filamenti

  • mutazioni se la riparazione è incompleta

Proteine

  • ossidazione dei residui amminoacidici

  • perdita di struttura tridimensionale

  • ridotta attività enzimatica

Lipidi di membrana

  • perossidazione lipidica

  • perdita di fluidità

  • aumento permeabilità di membrana

Conseguenze nel lungo periodo

L’accumulo di danno ossidativo è associato a:

  • invecchiamento cellulare

  • malattie cardiovascolari

  • diabete di tipo 2

  • malattie neurodegenerative (Alzheimer, Parkinson)

  • aumento del rischio oncologico

Lo stress ossidativo non è l’unica causa di queste condizioni, ma rappresenta un importante fattore biologico contribuente.

BOX — Rapporto tra stress ossidativo e infiammazione

Il danno ossidativo è un meccanismo diretto.
L’infiammazione è una risposta al danno che, una volta instaurata, può amplificarlo.

Si crea spesso un circolo vizioso:

ROS → danno molecolare → attivazione infiammatoria → produzione di altri ROS → ulteriore danno

Come ridurre lo stress ossidativo

Lo scopo non è eliminare i ROS, ma ristabilire l’equilibrio redox.

Alimentazione

  • elevata quota di vegetali

  • adeguato apporto proteico

  • controllo dei carboidrati raffinati

  • riduzione alimenti ossidati e ultraprocessati

Attività fisica

  • moderata e regolare

  • evita sia sedentarietà sia sovrallenamento

Sonno e ritmi biologici

  • sonno sufficiente

  • esposizione a luce naturale diurna

  • riduzione luce artificiale serale

Gestione dello stress

  • tecniche di rilassamento

  • carico lavorativo sostenibile

Stile di vita

  • abolizione fumo

  • moderazione alcol

BOX — Antiossidanti: punto chiave

L’obiettivo principale non è assumere grandi quantità di antiossidanti esogeni, ma potenziare i sistemi antiossidanti endogeni (es. via Nrf2).

Supplementazioni indiscriminate ad alte dosi non sono sempre benefiche.

Messaggio finale

Lo stress ossidativo rappresenta uno squilibrio funzionale del sistema redox cellulare.
La sua prevenzione richiede un approccio integrato su nutrizione, movimento, sonno, stress e funzione mitocondriale.

ARTICOLI CORRELATI pubblicati in :

(Approfondimento di “Stress ossidativo: cos’è, perché nasce, cosa provoca, come ridurlo”)

  1. Mitocondri e stress ossidativo

    • perché sono la principale fonte di ROS

    • disfunzione mitocondriale e malattie croniche

  2. Ritmo circadiano e metabolismo redox

    • sonno, luce, orari dei pasti

  3. Esercizio fisico, hormesis e Nrf2

    • perché l’attività fisica è “allenamento antiossidante”

  4. Infiammazione cronica di basso grado

    • cos’è

    • relazione con stress ossidativo

  5. Biomarcatori dello stress ossidativo

    • F2-isoprostani

    • 8-OHdG

    • GSH/GSSG

    • hs-CRP

    • interpretazione integrata

  6. Integratori antiossidanti: quando servono davvero

    • limiti

    • rischi delle alte dosi

    • approccio personalizzato

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE (per il testo base)

  • Birben E. et al., Oxidative Stress and Antioxidant Defense, 2012

  • Betteridge DJ., What is oxidative stress?, 2000

  • Roberts LJ & Milne GL., Isoprostanes as markers of lipid peroxidation, 2000

  • Ristow M. et al., Antioxidants prevent health-promoting effects of exercise, 2009

  • Powers SK., Exercise-induced activation of Nrf2 signaling, 2024